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Feb

Come curare l’orto

UN ORTO FANTASTICO!

Per avere un orto sano e produttivo per prima cosa è bene lavorare la terra in AUTUNNO.
Disinfettare la terra spargendo CALCIOCIANAMIDE. Questo prodotto ha numerose caratteristiche perchè con i suoi componenti partecipa a diverse trasformazioni chimiche che lo rendono un ottimo disinfettante, diserbante ma anche un preziosissimo concime.
Dopo qualche mese circa si passa alla preparazione del terreno che deve essere vangato, ovvero con l’uso della “vanga” bisogna rivoltare la terra per una profondità di circa 20cm. Ciò permettere al terreno di prendere aria, asciugarsi e permette di togliere tutte le radici delle erbe infestanti.
Poi si passa alla fresatura, ovvero alla frantumazione del terreno con l’aiuto del piccone o del rastrello. In questa fase è bene concimare il terreno con sostanza organica, “stallatico”,che con la sua lenta cessione rilascierà a mano a mano sul terreno le sostanze nutritive necessarie a ripristinarne le caratteristiche dopo la coltura estiva. Il concime organico va sempre interrato perchè a contatto con l’aria perde parte delle sue proprietà.
Fresando cercate di rendere il terreno più soffice, uniforme e piano possibile.
Dopo aver preparato la terra si può procedere al trapianto.
Con l ‘aiuto della zappa praticare dei solchi ad una distanza di circa 50-60 cm l’uno dall’altro. Se il terreno è in discesa praticare i solchi in perpendicolare rispetto il senso della pendenza. Questa tecnica permetterà di innaffiare in modo facile utilizzando un semplice tubo e di risparmiare acqua.
Le piantine vanno posizionate al centro del solco praticando dei buchi sul terreno con l’aiuto di un “punzone”o praticando una buca poco più profonda e un po’ più larga della zolla da interrare. Accostare bene la terra alla zolletta e innaffiare abbondantemente.
La distanza tra una pianta e l’altra cambia a seconda della varietà ed è una variabile fondamentale per lo sviluppo degli ortaggi.
Nel nostro punto vendita troverete le indicazioni di trapianto sia sulle etichette dei prodotti sia sui cartelli esplicativi, in ogni caso saremo lieti di cercare di risolvere qualsiasi vostro dubbio.
Nel momento del trapianto è bene usare un concime granulare da spargere intorno alla pianta in piccole quantità, evitate però di gettare il concime nella buca destinata alla piantina, potrebbe bruciarne l’ apparato radicale.
La concimazione va effettuata con costanza, seguendo le indicazioni riportate in ogni confezione, sia granulare che liquida, ciò permetterà alla pianta di ortaggio di svilupparsi in modo continuo ed infine esprimersi con la maggiore fruttificazione possibile.
Anche la pratica con cui viene fatta l’irrigazione è determinante per uno sviluppo ottimale. Sia che si utilizzi un impianto a goccia, che un semplice tubo, la quantità d’acqua e l’ intervallo da un’ irrigazione all’altra fa la differenza. Prima di procedere all’irrorazione controllare che il terreno sia asciutto anche sotto lo strato visibile ad occhio nudo. I terreni possono essere argillosi, sabbiosi oppure con un’alta quantità di sassi, ciò modificherà in maniera sostanziale la frequenza dell’irrigazione. Inoltre differenti tipi di piante hanno bisogno di differente quantità d’acqua, ma non temete, semplicemente guardando il vostro orto imparerete presto ad irrigare ad ok. La regola di massima è appunto quella di aspettare che il terreno sia asciutto per poi procedere con un’abbondante quantità d’acqua.
Nei primi 15 giorni dal trapianto è consigliabile non effettuare nessun trattamento. La giovane piantina ha bisogno di”relax” per adattarsi al nuovo ambiente e iniziare la radicazione, i trattamenti potrebbero condurla ad un eccessivo stress. Dopodichè i trattamenti con solfato di rame dovranno essere effettuati costantemente perchè la pianta, con il suo continuo accrescimento vegetativo potrebbe rimanere “scoperta” e quindi essere attaccata da parassiti e virus che cercano di assorbirne i principi nutritivi e che al contempo la devastano facendola ammalare o morire.
Nella fase di accrescimento, ad esempio di una pianta di pomodori o melanzane, ma anche di fagioli o zucchine, il solfato di rame e calcio andrebbe dato all’incirca ogni 15 giorni, ma essendo questo trattamento NON resistente all’acqua purtroppo ogni pioggia abbondante vanifica il trattamento già fatto e occorre procedere con uno nuovo.
Il solfato di rame e calcio, anche conosciuto come poltiglia borgolese, è comunque un trattamento di prevenzione e non adatto al manifestrarsi di una qualsiasi patologia.